S. LODOVICO RE E CONFESSORE - Sabbioni

Mons. Franco Gardinazzi, quando era curato a S.Matteo nel 1909, registrava messe celebrate alle Chiaviche Gardani, Gardano, Palazzo del Gardano, la cui etimologia derivava dalla famiglia comitale viadanese che vi aveva posseduto terre e l'imponente abitazione. Al suo ritorno a S.Matteo nel 1935, come Legato Vescovile, constatava che i toponimi erano stati sostituiti con l'attuale Sabbioni. Nelle mappe teresiane del 1775 si rileva l'esistenza di un oratorio in posizione diversa dalla chiesa attuale. Un cappellano vi celebrava una messa settimanale e veniva compensato con lire 100 annuali stralciate dalla rendita di un podere lasciato nel 1687 ed amministrato dal Monte di Pietà di Viadana. Nel 1804 il conte Bonaventura Gardani fece erigere un nuovo oratorio, sempre a titolo di Lodovico Re , con diritto di sepoltura nel sepolcro adiacente. Intanto i Gardani, che si erano trasferiti con la residenza nel palazzo, che agli inizi del Seicento era stato anche affittato con le proprietà a Margherita Gonzaga di Guastalla vedova di Vespasiano, avevano dotato l'oratorio di lire 4000 più la casa per il cappellano. Nel 1940 Mons. Gardinazzi, questa volta parroco di Cavallara, favorì l'erezione canonica della parrocchia di S.Lodovico, conferma che giunse il 30 maggio dello stesso anno. Primo parroco fu Don Dante Bongiovanni che vi era stato mandato ad experimentum già dal 10 novembre 1937. Abbattuta la chiesa antica fu riedificata la nuova su progetto dell'architetto Sacchetti nel 1963.