ORATORIO PUBBLICO DEL SACRO CUORE

AL RICOVERO GIA' CHIESA DI S.MARIA MADDALENA DEL CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI - Viadana I Cappuccini si stabilirono in Viadana nel 1595 con decreto ducale del 14 giugno 1594. La Comunità viadanese acquistò una casa con 4 biolche da Ulpiano Verdi, a rogito del notaio Francesco Verdi del 10 marzo 1598, per costruirvi il Convento e l'Oratorio. La fabbrica fu finanziata con i proventi delle sanzioni e multe date nel Marchesato di Viadana fino al 1602, anno dell'inaugurazione. La chiesetta dei Cappuccini presentava tre cappelle da un solo lato e una sagrestia ove, tuttora una botola chiude la sepoltura dei religiosi. Il convento e la chiesa furono soppressi il 27 maggio 1798 con decreto della Cisalpina e i fabbricati convertiti in ospedale per gli infermi. Il 5 giugno, l'agente dei beni nazionali del Dipartimento dell'Alto Po, Rizzini, sigillò la libreria e portò l'archivio a Milano. A seguito della petizione dei Viadanesi venne conservata, se pur ridotta, la presenza dei frati. Questi chiesero al conte Giuseppe Mazzucchini, nel luglio del 1799, alcuni arredi e oggetti artistici per il funzionamento della chiesa, che aveva in custodia dalla soppressione degli altri conventi viadanesi. Un erede del Mazzucchini in seguito li donò al Parazzi, salvandoli in questo modo dalla dispersione. I frati officiarono fino al 1810 nell'oratorio ormai ridotto a sussidiario della parrocchiale di S.Pietro, poi la custodia passò al cappellano dell'Ospedale. In seguito la chiesa fu chiusa al culto e l'intero plesso trasformato in Ospizio per anziani. La chiesa fu ristrutturata agli inizi del Novecento e riaperta col titolo di Sacro Cuore al Ricovero. Restaurata nel 1961, di nuovo chiusa, è inserita nel recupero che la dovrebbe restituire alla funzione di cappella, dipendente da S.Pietro, della Casa di Riposo.