BASILICA INSIGNE DEI SS. STEFANO E ANNA - Cavallara

Le origini di questa chiesa sono antichissime. Secondo due testi lapidari tramandatici dallo storico settecentesco Carlo Faveri, sarebbe stata fondata nel 620 da Adoaldo e dalla regina Teodolinda, sua madre, vedova del longobardo Angilulfo e successivamente ampliata nel 948 da Adalberto, duca di Mantova. Sembra rientrasse anche nella donazione fatta da Carlo Magno a Papa Adriano I. Poi nell'8 16 dall'imperatore Lodovico il Pio devoluta ad Apollinare, vescovo di Reggio. Da quest'ultimo passò alla diocesi di Cremona. Nel 997 fu elevata a parrocchia e ben dotata dai Canossa che erano divenuti signori del luogo. Matilde, un secolo dopo, contribuì al restauro della chiesa, danneggiata dall'alluvione di qualche anno prima, lasciandovi una croce di ferro con iscrizione. S.Stefano sorgeva distante dall'attuale, in prossimità del Po che fu spesso causa di rovina dell'edificio. La corrosione del 1596 non risparmiò la chiesa antica che fu riedificata entro l'argine. Vi furono trasportate le lapidi, la croce matildica cit., la statua lignea della Concezione donata dal marchese Francesco Gonzaga nel 1485, ormai perdute e l'antico affresco della B.V. delle Grazie, presente anche nell'attuale basilica. A ricordo della chiesa vecchia fu eretta una cappelletta nel 1617 che, dopo diversi interventi nei secoli successivi, si può ancora vedere a ridosso dell'argine maestro. Di nuovo nel 1744 fu atterrata la seconda chiesa e sullo stesso luogo fu eretta l'attuale, consacrata il 29 luglio 1777 dal Cardinale Luigi Valenti Gonzaga col titolo di basilica. S.Carlo Borromeo fece visita a S.Stefano ed Anna nel 1575 e nel 1579.